Le donne in Medio Oriente

25 Novembre Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne
“Non una di meno” – Sara Keshk: italiana e musulmana

E’ semplice ma potente la frase che scandisce la giornata internazionale contro la violenza sulle donne di quest’anno, Non una di meno, già perché nessuna va’ dimenticata o lasciata indietro. La lotta, la  sofferenza, il coraggio di ognuna sono esperienza di tutte; alcun tipo di limite o confine dovrebbe essere posto a dividere ciò che le donne testimoniano e vivono ogni giorno della propria vita. Tale unione è una forza radicale di cambiamento che ci lega una all’altra al di là del tempo e dello spazio.

Turchia. “Questo è il peggior periodo politico che il nostro paese sta vivendo”

Incontro con Hatice Cioban, co-sindaca di Van

La sala consigliare del comune di Van, città nell’estrema parte orientale del sud-est turco, è ampia e luminosa. Insieme al presidente della Coopnoncello di Pordenone sediamo di fronte ai co-sindaci Bekir Kaya, ufficialmente eletto e pertanto riconosciuto da Ankara, e Hatice Cioban co-sindaca. Con noi Semra Caglar, responsabile delle relazioni internazionali e nostra interprete, Sevgi Ording, dirigente del dipartimento donne e Necla Bakir presidente della cooperativa Bikad-Koop partner nel progetto di empowerment delle attività imprenditoriali gestite da donne nella provincia di Van, co-finanziato dalla regione Friuli Venezia-Giulia.

Van-Turchia: la città che resiste a Erdogan

Van è un’affascinante città ai confini con l’Iran. Conosciuta per la bellezza del suo immenso lago di acqua salata e, per gli addetti del settore, essere la prima stazione raggiunta dai profughi in fuga da Afghanistan e Iran, è situata nella estrema provincia orientale della regione curdo-turca.

Visitandola nella missione svolta la scorsa settimana nell’ambito del progetto “Sperimentazione di modelli di sviluppo locale per la creazione di opportunità di emancipazione femminile attraverso l’imprenditorialità in Turchia” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, con capofila la Cooperativa sociale Coop Noncello di Pordenone e Ponte Donna quale partner, non si avvertiva la tensione e la paura che le notizie quotidiane dalla Turchia post colpo di stato mi facevano presagire.

Iran: Narghes e le altre nelle carceri iraniane

Le voci delle attiviste iraniane contro il regime fondamentalista al potere, non sembrano trovare troppa eco sulla stampa mainstream e sui vari forum indipendenti. E’ come se ci esistesse una sorta di pudore interessato a non voler parlare della lotta che queste donne conducono dall’interno delle prigioni iraniane. Sono tante, di diversa estrazione sociale, etnica e religiosa, arrestate e giudicate per il loro lavoro di denuncia e difesa dei diritti umani, civili e politici.

Afghanistan: la bugia della “pace”

Lontano dall’interesse dell’opinione pubblica internazionale presa da altre tragedie, in Afghanistan va in scena l’ennesimo atto di quella pax in salsa stelle e strisce che dal 2001, anno dell’inizio dell’occupazione straniera, non ha portato altro che lutti e distruzione al popolo e soprattutto alle donne afghane. La settimana scorsa il rappresentante dell’Alto consiglio afghano di pace, Ahmad Ghilani, annunciava l’abbraccio del presidente afghano Ghani con niente poco di meno che Gulbuddin Hekmatyari, spietato signore della guerra, capo del partito Hizb-i-Islami macchiatosi di eccidi ed episodi di pulizia etnica nel corso della guerra scatenatasi tra le varie fazioni di mujaheddin negli anni 1992 - 1996, che portarono i talebani a conquistare il potere.

Patrizia Fiocchetti120

Patrizia Fiocchetti ha lavorato con i rifugiati politici presso il Consiglio Italiano per i Rifugiati, la Caritas di Roma e il Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Ha pubblicato "Afghanistan fuori dall'Afghanistan" (Poiesis ed. 2013, con E. Campofreda) e "Variazioni di Luna - Donne combattenti in Iran, Kurdistan e Afghanistan " (Lorusso ed.luglio 2016). Ha partecipato ai libri "Una mattina ci siam svegliate" (Round Robin, 2015) e "Si può ancora fare"(Safarà, 2016). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto, Confronti e Guerre e Pace. Collabora con la rivista Laspro e dal settembre 2016 conduce questa rubrica.

patrizia.fiocchetti@pontedonna.org

Turchia: per non dimenticare Zehra Dogan

Zehra Dogan è stata arrestata a Nusaybin (Turchia sud-orientale) lo scorso luglio nell’ambito del giro di vite compiuto da Erdogan dopo il fallito colpo di stato.
Accusata di essere membro del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) per la sua attività di denuncia condotta sia come giornalista che come artista, Zehra è stata rinchiusa in carcere e ad oggi non si hanno notizie di quale potrà essere il suo destino.

Zehra è una delle tanti voci libere rinchiuse con l’accusa di complotto contro lo stato. Non dimenticare lei, la sua opera di artista oltre che di reporter, significa continuare a tenere viva la memoria di tutti coloro rinchiusi per aver semplicemente e umanamente esercitato il diritto alla libertà di opinione.

“Ho sempre cercato di esistere attraverso i miei dipinti, le mie notizie, e la mia lotta come una donna. Ora, anche se sono intrappolata tra le quattro mura, io continuo a pensare che ho fatto assolutamente il mio dovere in pieno. In questo paese, buio come la notte, dove tutti i nostri diritti sono stati incrociati con sangue rosso, sapevo che stavo per essere imprigionata.
Voglio ripetere l’insegnamento di Picasso: pensi davvero che un pittore è semplicemente una persona che usa il suo pennello per dipingere insetti e fiori? Nessun artista volta le spalle alla società; un pittore deve usare il suo pennello come arma contro gli oppressori. Nemmeno i soldati nazisti hanno cercato Picasso a causa dei suoi dipinti, e tuttavia io sono a giudizio a causa dei miei disegni. Terrò disegno. Quando una donna rilascia fiumi di colori, è possibile lasciare la prigione. Ma sono solo pennellate .... Non dimenticate mai, è la mia mano che tiene il pennello! “
(Brano tratto dalla sua lettera dal carcere. http://www.infoaut.org/)

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 Patrizia Fiocchetti presenterà il suo libro Variazioni di luna, venerdì 16 dicembre a San Basilio in via A. Provolo, 24.

 

 

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NCRI Women's Committee